Ipoteca casa

L’ipoteca casa è quel diritto reale di garanzia utile a tutelare il creditore contro il pericolo di insolvenza da parte del debitore. E’ regolamentata dall’art. 2808 e 2809 del codice civile, e dà al creditore ipotecario il potere di espropriare la casa su cui è istituita, anche nel caso in cui questa è stata acquistata da un terzo. L’ipoteca rappresenta dunque una garanzia, nel caso in cui il credito nei confronti del proprietario del bene non dovesse essere pagato, il creditore potrà riscattare quel bene.

Tutto ciò non accade immediatamente ma è necessaria una procedura che richiede l’approvazione di un giudice. La maggior parte delle ipoteche riguarda i beni immobili posti a garanzia del mutuo ipotecario. Nel momento in cui si sottoscrive un muto si rendono necessarie delle garanzie: di fatto, è la stessa casa ad essere posta in garanzia per coprire il debito. In caso di mancato pagamento di almeno 18 rate, la banca non entra in possesso dell’immobile ma può attivare la procedura giudiziale per riavere quanto dovuto.

Al fine di costituire un’ipoteca sull’immobile è necessario effettuare una perizia volta a valutare l’ammontare del credito. Le banche, per tutelarsi da eventuali svalutazioni dell’immobile richiedono l’iscrizione di un’ipoteca di valore pari, in base alla sua durata, al 150-300% del valore erogato con il mutuo. Nel momento in cui il mutuo finisce, non è più necessario avere questa garanzia e l’ipoteca viene cancellata dal notaio.

La figura del notaio è fondamentale, sia per l’iscrizione che per la cancellazione dell’ipoteca. Nel momento in cui l’ipoteca casa viene trascritta, diventa di dominio pubblico. Il motivo è abbastanza semplice: nel caso in cui il mutuatario dovesse vendere la casa con un mutuo ancora in corso, qualsiasi potenziale acquirente potrà venire a conoscenza dell’ipoteca che grava su quella casa. In questo modo la compravendita sarà trasparente e l’ipoteca non potrà mai essere nascosta.